nel girone del padrone

                               indulgere
















juvenila settembre di scuola nova 
treni altezza ancona
"SIGNORE, VI DONO TUTTO
io amo te più ardentemente 
di quanto tu non abbia amato le tue sozzure.
 come l'immondo per il fango"
e ancora: 
" che a me ne sia gloria e non a te, verme a terra"

sì, aborro la natura. (tua) 



assimilato. posto che:
denutriti idiota potrei fotterti,
ma il sangue.
non posso volere saperti
in lacrime mi punirebbe d'umidità. e non già nelle ossa, nelle vene. no! nel sangue.
"povera piccola bambina scema cosa, cosa posso? fotterti non posso e di te pure (me ne fotto); del tuo schifo-sale-parto-di-lacrime dentro m'importa si erige di sangue il membro al sol pensiero di te schiacciata così tra cose.